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Vissuti all’epoca dell’imperatore Diocleziano, Pietro e Marcellino, entrambi appartenenti al clero romano, pagarono con la vita la loro scelta di fede. Mai, tuttavia, dubitarono o esitarono di fronte al loro credo, nemmeno quando furono costretti dal carnefice a liberare con le loro stesse mani da rovi e sterpaglie la superficie che doveva macchiarsi del loro sangue. Il martirio avvenne al III miglio della Via Labicana, l’odierna Casilina, in località Torpignattara.
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