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La storia di S. Pietro, vissuto intorno all’anno 330, all’epoca dell’imperatore Diocleziano, non può essere scissa da quella di S. Marcellino.
Quest’ultimo era presbitero, mentre Pietro era esorcista ed entrambi appartenevano al clero romano. La più antica notizia sul loro martirio ci è stata tramandata da Papa Damaso il quale attesta di averla appresa in gioventù dalla bocca dello stesso loro carnefice. Secondo tale testimonianza il giudice aveva ordinato che i due martiri venissero decapitati nel folto di una selva affinché i loro sepolcri restassero sconosciuti. Condotti al luogo del supplizio essi prepararono con le loro mani la tomba, in cui i loro corpi rimasero finché la pia matrona Lucilla, venuta a conoscenza della cosa, si premurò di farli trasferire e seppellire altrove.
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