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Nato a Vaste, in provincia di Lecce, S. Cirino visse con i due fratelli S. Alfio e S. Filadelfo, durante l’impero di Decio (250). Convertiti alla fede cristiana da Onesimo, loro catechista, da quel momento i tre fratelli professarono la loro fede senza dubbi e tentennamenti. Perciò, quando il prefetto Nigellione accertò la loro convinzione religiosa constatandone la fermezza e la costanza, decise di inviarli a Roma dove i tre subirono i primi supplizi.
Vennero quindi inviati a Pozzuoli e poi in Sicilia dove da Taormina raggiunsero Lentini.
La tradizione narra che durante questo viaggio furono molti i prodigi che si verificarono e altrettanti i miracoli attribuiti ai tre fratelli: una tempesta di vento li liberò dalla pesante trave che essi dovevano trasportare durante il cammino, un bambino ebreo indemoniato e ammalato venne guarito e liberato dalla presenza demoniaca e numerosi soldati della scorta si convertirono spontaneamente.
Giunti a Lentini, infine, i tre fratelli vennero atrocemente torturati ed uccisi. I loro corpi, gettati in un pozzo presso un luogo detto Strobilio, ricevettero dalle pie donne sepoltura in una grotta, dove in seguito venne edificata una chiesa.
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