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Il ritratto, molto noto, di S. Domenico Savio, è opera del professor M. Caffaro-Rore che ha ricostruito la figura del Santo studiando le testimonianze relative al fanciullo e ispirandosi ad un ritratto del Tomatis, condiscepolo di Domenico. Tale ritratto mostra un giovinetto dall’aspetto composto ed ordinato e con il volto dolce e sereno. Nel corso del 2004, in occasione del 50° anniversario della canonizzazione del Santo, nella chiesa salesiana di San Francesco di Sales, a Torino, sono state compiute una ricognizione delle reliquie di S. Domenico Savio e una traslazione delle stesse in una nuova urna, la cui parte superiore è costituita da una teca in cristallo che contiene la riproduzione in resina del corpo del Santo, realizzata dallo scultore Baldessari.
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