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Questa memoria è collegata alla dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore, che viene considerata il più antico santuario mariano d’Occidente. Santa Maria Maggiore è nota anche come S. Maria della Neve perché secondo la leggenda la Basilica venne costruita per volere della Madonna che nel mese di agosto provocò, in una zona di Roma, un’abbondante nevicata, indicando così dove dovesse essere costruita la chiesa.
Papa Sisto III (432 – 440) la eresse sul precedente edificio liberiano dedicandola a Dio e intitolandola alla Vergine, proclamata solennemente la Madre di Dio durante il concilio di Efeso (431).
Anticamente si pensava che la basilica sorgesse su un tempio dedicato a Cibele, la dea pagana della fertilità. In realtà sorgeva nelle vicinanze dell’attuale santuario un tempio dedicato a Giunone Lucina, dea invocata dalle donne romane nei parti. Per questo, si ritiene probabile che la Basilica sia stata eretta per opporre il parto virgineo della Madonna e stroncare il pervicace culto pagano a Giunone.
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