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La ricostruzione storica della vita di S. Pietro è affidata quasi esclusivamente ad un’unica fonte indiretta: la Vita composta da Andrea Agnello intorno alla metà del secolo IX.
Pietro, detto il Crisologo (ovvero “dalla parola d’oro”) per via della sua grande abilità dialettica, fu Vescovo di Ravenna nel secondo quarto del secolo V quando la città era capitale dell’Impero d’Occidente e il governo dell’impero era nelle mani di Galla Placidia.
Fu grande predicatore e si racconta che ai suoi discorsi avesse spesso assistito anche l’imperatrice.
Nella sua vita le date certe sono poche, ma la sua identità di uomo e di vescovo emerge dai suoi numerosi scritti (sono ben 180 i sermoni che ci sono pervenuti) che mostrano il fervore con cui si impegnò nelle controversie teologiche, assai accese nell’epoca in cui visse, e che rivelano uno stile non proprio originale ma piuttosto retorico e accademico.
Morì a Ravenna intorno al 450.
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