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Nato in Egitto nel 378, S. Cirillo era il nipote del patriarca Teofilo cui succedette, nel 412, nella sede episcopale di Alessandria. Della sua vita precedente a questo momento sappiamo pochissimo. È sicuro che egli si recò insieme allo zio a Costantinopoli e qui prese parte al Sinodo che depose il patriarca della capitale, Giovanni Crisostomo, in conflitto con Teofilo.
In seguito all’elezione patriarcale, Cirillo svolse la sua opera con lo stesso autoritarismo del suo predecessore, adottando severi provvedimenti contro gli ebrei, gli eretici novaziani e i seguaci di dottrine filosofiche e religiose di stampo pagano. Per tale suo atteggiamento entrò in conflitto con il prefetto imperiale Oreste, molto più tollerante.
Nel 429 scoppiò la lunga controversia con Nestorio, patriarca di Costantinopoli, che venne sconfitto al Concilio di Efeso dove, contro quanto sostenuto dal suo avversario, Cirillo argomentò la divina maternità della Madonna.
Morì nel 444 dopo aver retto le redini della Chiesa d’Egitto, lottando incessantemente per la difesa dell’ortodossia.
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