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S. Gregorio VII nacque intorno al 1020 a Soana, in Toscana, e il suo nome di battesimo era Ildebrando.
Quando era ancora molto giovane fu inviato a Roma dove suo zio era superiore dell’abbazia cluniacense di S. Maria sull’Aventino, e là Ildebrando professò la regola benedettina.
Accompagnò in Germania il deposto Papa Gregorio VI, ma tornò a Roma con San Leone IX e nel 1059 divenne abate di San Paolo Fuori le Mura. Da questa data inizia la sua stretta collaborazione con i Papi. Servì come arcidiacono 5 di loro fino a quando nel 1073 non fu eletto Papa egli stesso e proseguì la lotta di tutta la vita contro le investiture laicali, la simonia ed il concubinaggio. Il suo nome è legato a quello dell’imperatore tedesco Enrico IV in quella trama di vicende nota come lotta per le investiture. L’imperatore, infatti, nonostante il divieto impostogli dal Papa di conferire poteri spirituali, fece eleggere a Milano un vescovo di sua fiducia. Alle proteste di Gregorio VII, Enrico IV dichiarò deposto il Papa dal quale venne quindi scomunicato.
I principi e i vescovi tedeschi imposero allora a Enrico IV di riconciliarsi con Gregorio VII. Da qui l’episodio, noto come umiliazione di Canossa, in cui l’imperatore Enrico IV si presentò in saio, da penitente, di fronte al Papa che gli concesse il suo perdono. Pochi anni dopo però, a seguito di complicate vicende politiche, Gregorio VII fu costretto a rifugiarsi a Salerno in esilio, e qui morirà nel maggio del 1085.
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