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Nato nel 1495 a Montemoro Novo nella diocesi portoghese di Evora, S. Giovanni fece varie esperienze nei primi quarant’anni della sua vita: fu infatti pastore, soldato, venditore ambulante, sovrintendente degli schiavi in Marocco e venditore di libri religiosi nella zona di Gibilterra. Si convertì alla religione cristiana dopo aver ascoltato una predica del beato Giovanni d’Avila che suscitò in lui grande fervore. Per questo motivo iniziò a professare la sua fede con umiliazioni e penitenze in pubblico che lo fecero giudicare pazzo. Fu quindi ricoverato presso l’Ospedale Reale e tale parentesi della sua vita dovette rappresentare una svolta decisiva. Dimesso dall’ospedale decise di consacrare la sua esistenza ai poveri e agli infermi abbandonati di Granada. Allestì quindi un rifugio che poi trasferì in un’ampia casa dove perfezionò l’organizzazione assistenziale: fu questo l’inizio del nuovo ordine dei Fratelli Ospedalieri (Fatebenefratelli). Indossò quindi un abito che lo distingueva come persona dedita al servizio altrui, e in seguito fondò un ospedale a Toledo. Morì nel 1550 e, dopo essere stato canonizzato nel 1690, venne dichiarato patrono dei malati e degli ospedali nel 1886.
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