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Rapporto Online delle missioni don Bosco
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09/05/2010

LA NUOVA MISSIONE NELLE PERIFERIE URBANE

L’ultima frontiera dell’Evangelizzazione

L’urbanesimo è uno dei fenomeni più rilevanti della società contemporanea: le città si allargano a macchia d’olio, soprattutto nei Paesi in Via di Sviluppo, creando aree marginali abitate da persone fuggite dalla povertà, dallo sfruttamento, dalla guerra, dalla disoccupazione… Per ritrovarsi, lontane da casa, vittime degli stessi fenomeni. Ad aggravare la loro situazione, un contesto di totale sradicamento culturale ed affettivo.
Così, le periferie urbane di metropoli come Nairobi, Città del Capo, Rio de Janeiro, Caracas, sono ormai diventate pressocchè identiche, unite dalla globalizzazione nello stesso degrado, fatto di miseria materiale e spirituale. Di mancanza di servizi elementari come reti fognarie ed elettriche, ma anche di uno spazio di gioco per i bambini e di punti di riferimento religiosi e sociali.
Le favela, gli slum, le bidonville, legate non solo da un desolato paesaggio urbano comune, ma anche da nomi che, pur variando a seconda della latitudine, sono tutti ugualmente evocatori della stessa indigenza materiale e della stessa disperazione esistenziale, ospitano spesso anche qualche combattivo missionario. Che ha scambiato i panorami mozzafiato di sperduti villaggi con cumuli di immondizia a perdita d’occhio e scenari di dignitosa povertà con una quotidianità fatta di violenza, droga, prostituzione. Che vive ogni giorno come una nuova sfida, fronteggiando la brutalità con la Parola di Dio e l’alienazione sociale con la condivisione. Perché queste periferie sono una delle più importanti frontiere della missione ed è condividendo dolore e solidarietà con i più poveri ed emarginati che la Chiesa si rigenera.


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