L’Assam è un mosaico multietnico, che comprende popolazioni tribali autoctone ed etnie di origine tibeto-birmana, mongolica e nepalese. In questo contesto, si fronteggiano da anni diversi movimenti separatisti, episodi di guerriglia in cui sono coinvolte principalmente le tribù Karbis, Gurkha e Tirwa in contrasto con gli integralisti hindu, che hanno posto in atto vere e proprie azioni di pulizia etnica, con tanto di sparizioni ed esecuzioni sommarie.
Questa è la zona più povera e arretrata dell'India settentrionale: il reddito pro-capite annuo della popolazione è inferiore del 38% alla media nazionale, sebbene, paradossalmente, si tratti di un’area ricchissima di petrolio, uranio e idrocarburi. La maggior parte degli abitanti delle zone rurali non possiede nulla, spesso neanche un tetto sotto cui ripararsi. Il tasso di scolarizzazione è bassissimo: in molti casi manca il cibo per il sostentamento quotidiano. Non c'è elettricità, non c'è acqua potabile, non ci sono medicine né assistenza sanitaria. Ovviamente, quelli che più risentono di questo stato di degrado sono i bambini e le donne, le categorie più indifese.