L'India è a ragione considerata un subcontinente all'interno dell'Asia perché raggruppa 31 Stati con origini, storia, lingua, ambiente e religioni diverse.
Lo Stato di Karnataka, con capitale Bangalore, si estende per 192.000 Km² sulla costa sud-occidentale e ha una popolazione di oltre 55 milioni di abitanti.
Uno dei problemi più allarmanti di questa regione è la prostituzione religiosa, largamente diffusa con le sue diverse cerimonie: giovani ragazze dai 5 ai 9 anni, provenienti soprattutto da famiglie povere appartenenti alle caste più basse, vengono "date in sposa" alla divinità durante una cerimonia nel tempio e quindi marchiate con un ferro rovente. Dopo questa cerimonia le ragazze rimangono nel tempio a servire gli uomini come prostitute. Nello Stato di Karnataka, il traffico di ragazze a scopo di prostituzione religiosa è proibito dall'Atto di Proibizione del Devadasi nel Karnataka, ma un'indagine condotta nel 1993 ha evidenziato che l'estensione della prostituzione religiosa nel Distretto di Belgaum raggiungeva l'80%.
La riduzione in schiavitù delle donne è meno diffusa nelle grandi città, mentre nelle zone rurali è ampiamente praticata. La donna, pur avendo un ruolo importante nell'economia familiare, è economicamente dipendente dal padre e dal marito. In particolare la famiglia di origine è incaricata di procurare la dote alle donna e ogni giorno almeno 17 ragazze sono uccise per questioni di dote, poiché il padre della sposa non è più in grado di soddisfare le pressanti ed esorbitanti richieste di danaro da parte dei consuoceri. La donna viene inoltre emarginata attraverso l'esclusione dall'accesso all'istruzione: solo il 42% delle donne è alfabetizzata, confronto al 69% degli uomini.
Altre emergenze riguardano il lavoro minorile, di cui l'India detiene tristemente il primato mondiale, così come quello del numero di bambini di strada: sono circa 18 milioni quelli che vivono o lavorano sulle strade della città e sono facilmente vittime dello sfruttamento della prostituzione o dell'uso di droghe. I bambini e le loro mamme sono dunque i soggetti più pregiudicati: dati molto gravi riguardano la mortalità infantile, che in India è di 69 neonati su 1000 e quella materna, che è di 540 mamme su 100.000.
Le difficili condizioni in cui vivono donne e bambine, insieme ai gravi problemi di carattere sanitario ed educativo, rendono il Karnataka una delle aree più a rischio del subcontinente indiano.