L’Arunachal Pradesh è lo stato più grande della regione Nord orientale dell’India. Per la sua posizione geografica, stretto tra la frontiera con il Bhutan a ovest, la Cina a nord e nord-est e la Birmania a est, questo stato è geograficamente, economicamente e culturalmente isolato dalle regioni centrali della nazione indiana. Per diversi anni questo territorio è stato conteso tra lo stato indiano e la Cina ed è solo con la conclusione della guerra Sino-indiana nel 1963 che il territorio è stato riconosciuto dalla Cina come parte dello Stato indiano. Amministrato come parte della NEFA (North Eastern Frontier Agency) fino al 1972, L’Arunachal Pradesh ha progressivamente acquisito la propria indipendenza fino ad essere riconosciuto come stato nel 1982.
Con circa un milione di abitanti su una superficie di 84.000 Km², l’Arunachal Pradesh ha una delle più basse densità di popolazione del subcontinente indiano. Questo è senz’altro dovuto anche alla particolare conformazione del territorio che è completamente montagnoso, occupato in gran parte dalla catena dell’Himalaya La popolazione dello stato è principalmente di origine mongolica (Tibetana o Thai-Birmana) ed è suddivisa in un elevato numero di tribù che pur condividendo alcuni tratti linguistici e culturali, presentano anche numerose differenze sviluppate nei secoli di relativo isolamento. Differenze linguistiche e culturali si accompagnano a differenze di religione. La maggior parte delle tribù praticano la propria religione tradizionale, mentre circa il 37 % dichiara di seguire la religione Hindu e il 13% quella Buddista. Il Cristianesimo è praticato dal 13% della popolazione soprattutto nelle aree confinanti con il nagaland.
Dal punto di vista economico, lo stato è principalmente uno stato agricolo e i principali prodotti sono riso, mais, miglio, frumento, fagioli, canna da zucchero, zenzero e semi da olio. Negli ultimi anni il governo sta facendo notevoli sforzi per incrementare la resa della produzione agricola e di conseguenza il prodotto interno lordo dello stato. Importante è anche la produzione di frutti che vengono esportati dopo essere stai inscatolati o disidratati e l’artigianato locale. Tra i prodotti locali più significativi e apprezzati sono i tessuti, i cesti e i prodotti in bambù, che vengono esportati in diverse regioni del subcontinente indiano.
Nonostante abbiano portato un graduale miglioramento economico le innovazioni rapide che hanno trasformato in pochi decenni la struttura economica e politica del paese stanno anche creando problemi sociali significativi,e in particolare laddove l’organizzazione e i valori tradizionali vengono sostituiti con modelli di modernità spesso irrealizzabili. I giovano sono coloro che più facilmente soffrono di alienazione dalla propria cultura tradizionale che propone modelli considerati spesso anacronistici e al contempo della mancanza di reali opportunità di realizzazione professionale alternativa.