Salinas è una piccola comunità rurale sulla Cordigliera della Ande ecuadoriane, nella provincia di Bolívar, dove dal 1971 un missionario salesiano, Padre Antonio Polo, si è fatto promotore di un processo di sviluppo socio-economico locale che ha reso Salinas un esempio di democrazia partecipata e diretta.
Durante gli ultimi trent’anni la popolazione ha costituito, nel rispetto delle risorse naturali, organizzazioni cooperative a base comunitaria, che hanno fornito occupazione agli abitanti dei 22 i villaggi della diocesi. Sono così sorti un caseificio, una filanda con la connessa officina meccanica, un laboratorio per l’essiccazione dei funghi, per l’elaborazione degli oli essenziali, per la produzione di cioccolato, torrone, marmellate, insaccati,…
Una delle politiche innovative introdotte dall’organizzazione della prima cooperativa, fondata con 15 soci, fu il vincolo della non distribuzione degli utili, investiti in progetti a favore del benessere collettivo. Non il singolo, dunque, ma la comunità rappresenta l’unità produttiva che può farsi motore dello sviluppo locale: organizzarsi significa condividere responsabilità e problemi, mobilitare risorse umane e materiali altrimenti inaccessibili, dare visibilità e voce a una comunità, concretizzare quelli che nella cultura andina sono da sempre i valori fondamentali, cioè la reciprocità e il mutuo aiuto.
Il successo del “modello salinero” di sviluppo locale deriva principalmente dalla capacità dei suoi abitanti – coadiuvati da missionari, volontari, organizzazioni di sostegno – di emergere autonomamente dalla povertà, risultato di secoli di sfruttamento e di isolamento. Chi ha visitato e studiato il caso di Salinas ritiene importante tentare di riprodurre questo percorso in altri luoghi, anche se condizioni ambientali, sociali ed economiche diverse possono rappresentare un ostacolo alla buona riuscita del progetto. Il modello di Salinas non è stato pianificato a tavolino, ma piuttosto sperimentato, discusso collettivamente e sostenuto da motivazioni forti, perseveranza, creatività, spontaneità, fortuna e aiuti esterni.